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Anagrafe degli Italiani residenti all’estero (AIRE)

Link informazioni generali

 

  • AIRE

L’iscrizione all’A.I.R.E. è obbligatoria per i cittadini italiani residenti all’estero (Legge 27 ottobre 1988, n. 470). Sono esenti dall’obbligo di iscrizione A.I.R.E. le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore a un anno, i lavoratori stagionali, i dipendenti dello Stato in servizio diplomatico e consolare, i militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero. L’iscrizione all’A.I.R.E. è gratuita.

La dichiarazione di trasferimento di residenza all’estero deve essere resa dall’interessato all’Ufficio consolare competente entro 90 giorni dal trasferimento della residenza e comporta la contestuale cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) del Comune di provenienza.

Chiunque, avendo obblighi anagrafici, contravviene alle disposizioni della Legge 24 dicembre 1954, n. 1228, della Legge 27 ottobre 1988, n. 470, e dei regolamenti di esecuzione delle predette leggi è soggetto a sanzioni pecuniarie amministrative, così come previsto dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213. L’Autorità competente all’accertamento e all’irrogazione della sanzione è il Comune nella cui anagrafe è iscritto il trasgressore.

L’aggiornamento delle informazioni riguardanti i cittadini residenti all’estero, oltre ad essere un obbligo di legge, è necessaria per poter usufruire dei servizi consolari (ad es. rilascio di documenti d’identità, di dichiarazioni, ecc.), votare nella Circoscrizione estero, ricevere le comunicazioni delle Autorità italiane.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE ALL’A.I.R.E.

L’iscrizione all’A.I.R.E. tramite l’ufficio consolare di Hanoi va richiesta utilizzando il portale dei servizi consolari online chiamato Fast It. Il portale FAST-IT è disponibile in lingua italiana, inglese, spagnola e portoghese. Per utilizzare il portale Fast It è necessario avere un indirizzo di posta elettronica.

Previa registrazione al portale “Fast It” l’utente può accedere alla sezione “Anagrafe Consolare e A.I.R.E.” e selezionare la funzionalità “Richiedere l’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani all’Estero”.
Dovrà poi compilare i campi previsti che lo guidano a una corretta formulazione dell’istanza, che può essere firmata digitalmente oppure stampata, firmata e caricata sul portale.

È importante inserire i propri dati e l’indirizzo in modo esatto e completo e i documenti richiesti dal portale

Sarà cura dell’operatore consolare, una volta controllata l’esattezza della documentazione prodotta, trasmette l’istanza al Comune di competenza.

L’iscrizione decorre dalla data del corretto inserimento della domanda sul Fast It. La notifica dell’avvenuta iscrizione spetta al Comune italiano che avverte direttamente il cittadino all’estero.
Tramite il portale Fast It è possibile anche verificare la propria scheda anagrafica.

In via del tutto eccezionale e fornendo adeguata motivazione (ad esempio persone di età superiore ai 75 anni o portatori di handicap), l’iscrizione all’A.I.R.E. potrà essere richiesta inviando la documentazione via posta elettronica o di persona allo sportello.
Qualora la motivazione addotta non si rivelasse fondata la domanda consegnata a mano o pervenuta per posta elettronica non verrà elaborata.

CAMBIO DI INDIRIZZO
I connazionali già iscritti nello schedario consolare di Hanoi devono tempestivamente comunicare eventuali cambi di indirizzo, sempre utilizzando il portale Fast It.

TRASFERIMENTO
Per comunicare il trasferimento da una circoscrizione consolare (ad esempio da Londra, Colonia, Parigi, Kuala Lumpur) verso quella di Hanoi e viceversa, occorre utilizzare il portale Fast It.
Per ulteriori informazioni, vedere il paragrafo “Modalità di iscrizione all’A.I.R.E. di Hanoi”.
Si consiglia comunque di contattare il Consolato di destinazione e di effettuare il cambio di circoscrizione entro i 90 giorni dall’emigrazione.

RIMPATRIO
Il connazionale, una volta in Italia, dovrà recarsi presso l’Ufficio anagrafe del Comune ed iscriversi dichiarando il nuovo indirizzo di residenza. Nella stessa data il Comune provvederà alla cancellazione dall’A.I.R.E. del connazionale con contestuale iscrizione in APR (Anagrafe Popolazione Residente) e alla comunicazione ufficiale della data di decorrenza del rimpatrio al Consolato.

ANPR – POSSIBILITÀ DI SCARICARE GRATUITAMENTE CERTIFICATI ANAGRAFICI
A partire dal 15 novembre 2021 i certificati anagrafici personali (quali, ad esempio: residenza, cittadinanza, esistenza in vita) possono essere scaricati online gratuitamente direttamente dagli interessati, mediante il nuovo servizio dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) (in lingua italiana)

In particolare, dal sito Internet sopra indicato è possibile scaricare 14 certificati per proprio conto o per un componente della propria famiglia, direttamente dal proprio domicilio e senza necessità di recarsi presso un ufficio pubblico. I certificati possono, inoltre, essere rilasciati anche in forma contestuale (ad esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza possono essere richiesti in un unico certificato).

Al portale si accede con la propria identità digitale (SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi); se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio consente, altresì, la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati, e di poterlo scaricare in formato PDF o riceverlo via e-mail.

I certificati che è possibile richiedere sono:

– Anagrafico di nascita;

– Anagrafico di matrimonio;

– Di cittadinanza;

– Di esistenza in vita;

– Di residenza;

– Di residenza AIRE;

– Di stato civile;

– Di stato di famiglia;

– Di residenza in convivenza;

– Di stato di famiglia AIRE;

– Di stato di famiglia con rapporti di parentela;

– Di stato libero;

– Anagrafico di unione civile;

– Di contratto di convivenza.

Si ricorda che, in via generale, agli organi della Pubblica Amministrazione italiana e ai gestori di pubblici servizi italiani vanno presentate le autocertificazioni al posto dei certificati.