{"id":1725,"date":"2022-01-03T03:51:55","date_gmt":"2022-01-02T20:51:55","guid":{"rendered":"https:\/\/ambhanoi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/01\/intervista-alla-lettrice-maria\/"},"modified":"2022-01-03T03:51:55","modified_gmt":"2022-01-02T20:51:55","slug":"intervista-alla-lettrice-maria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambhanoi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/01\/intervista-alla-lettrice-maria\/","title":{"rendered":"Intervista alla Lettrice Maria Benimeo sul portale &#8220;Italiana&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/italiana.esteri.it\/italiana\/lingua\/lettori-per-litaliano-1-hanoi\/\">Intervista alla Lettrice Maria Benimeo sul portale &#8220;Italiana&#8221;<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*********<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il ciclo di interviste alle Lettrici e ai Lettori della nuova rubrica \u201cLettori per l\u2019italiano\u201d di italiana, diamo la parola a Maria Benimeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver ricoperto l\u2019incarico di lettrice presso l\u2019Universit\u00e0 della British Columbia (UBC) di Vancouver dal 2014 a 2017, Maria Benimeo \u00e8 stata trasferita d\u2019ufficio in Vietnam, dove insegna presso le Universit\u00e0 di Hanoi (Hanu) e Thang Long, oltre a collaborare con l\u2019Ufficio Culturale dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia ad Hanoi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni rendono il Vietnam il paese \u201cdi punta\u201d per lo studio della nostra lingua nel Sudest asiatico. Quali aspettative e motivazioni ha riscontrato negli studenti interessati all\u2019apprendimento dell\u2019italiano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Vietnam \u00e8 un paese con circa 100 milioni di abitanti, in cui lo sviluppo economico sociale e culturale \u00e8 molto differenziato, con aree urbane globalizzate nei ritmi, usi e consumi, e villaggi rurali sempre meno popolati e poveri, molto tradizionali. La lingua ufficiale \u00e8 il vietnamita (parlata dall\u201985% dei cittadini), mentre l\u2019inglese \u00e8 la lingua straniera oggi pi\u00f9 diffusa, visto che si studia dalla prima elementare ed \u00e8 essenziale per chi voglia andare all\u2019Universit\u00e0. Come seconda lingua straniera sono preferiti il cinese, il giapponese e il coreano (per i rapporti commerciali intensi), seguiti dal francese. Il russo e le altre lingue slave sono in declino da anni, mentre il tedesco sta prendendo piede (offerta capillare di corsi di lingua e borse di studio). In generale, chi pu\u00f2 spinge i propri figli a seguire corsi privati per conseguire le certificazioni necessarie per studiare all\u2019estero: molti ragazzi proseguono il percorso universitario in Europa, negli USA, in Australia anche per la carenza di corsi di Laurea Magistrale, Master o Phd in Vietnam. In questo quadro \u00e8 inserita l\u2019offerta di corsi di italiano, con i 2 dipartimenti universitari di Italianistica di Hanoi e Hcmc (Hanu e Ussh) che laureano circa 100 studenti l\u2019anno; i corsi di seconda lingua straniera offerti in 2 universit\u00e0 private (Thang Long e Phuong Dong); quelli intensivi per studenti che vogliano proseguire gli studi in Italia e per un pubblico generalista (Uni-Italia, Ita-Centro); quello di seconda lingua curricolare in una scuola superiore di Hanoi (FLSS).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono molti i motivi di questo successo, per cui il Vietnam \u00e8 capofila nel Sud Est asiatico per numero di studenti, variet\u00e0 e qualit\u00e0 dell\u2019offerta formativa ed esperienze: prima di tutto credo che l\u2019istituzione del corso di italiano come seconda lingua straniera nel 2002 presso l\u2019universit\u00e0 di Hanoi sia stata frutto di un\u2019intuizione brillante: il paese si stava aprendo al mondo, gli studenti universitari erano in crescita, come pure gli investimenti economici e gli scambi commerciali. L\u2019impegno del Ministero degli Affari Esteri, il coordinamento con le Universit\u00e0 italiane e l\u2019opportunit\u00e0, offerta e colta da molti dei primi iscritti, di formarsi in Italia, hanno permesso di avere in poco tempo degli insegnanti locali, che hanno sostenuto i nuovi dipartimenti grazie al loro impegno e alla cura degli studenti. In tutti questi anni, poi, il sostegno dell\u2019Italia \u00e8 stato costante e decisivo nell\u2019interpretare e anticipare i bisogni: i finanziamenti del Ministero (per i corsi, l\u2019acquisto dei materiali, l\u2019aggiornamento, le traduzioni) insieme all\u2019istituzione di 2 lettorati e al supporto continuo delle rappresentanze diplomatiche hanno garantito la stabilit\u00e0 e la ricchezza dell\u2019offerta formativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni degli studenti scelgono di studiare l\u2019italiano per il fascino esercitato dal calcio e dalla moda, o dalla cucina; pochissimi, pi\u00f9 fortunati, sono stati in Italia, gli altri la conoscono parzialmente dai social; la maggioranza di loro \u00e8 attratta dagli sbocchi lavorativi nel turismo. Nei dieci anni precedenti il 2020, infatti, gli italiani che hanno scelto di visitare il Vietnam sono aumentati costantemente: arrivavano in tutte le stagioni, con viaggi organizzati, o in piccoli gruppi e in coppia e preferivano sempre una guida che parlasse l\u2019italiano. Gli interpreti erano pochi, in confronto a quelli dall\u2019inglese e dal francese, quindi ben retribuiti (e, mi dicono, le mance non sono mancate mai, e sono nate amicizie che continuano negli anni). Va precisato che al terzo anno gli studenti iscritti al corso di Laurea quadriennale all\u2019Universit\u00e0 di Hanoi possono scegliere tra l\u2019indirizzo turismo e quello interprete-traduttore. La formazione mira a una professionalizzazione anche attraverso stage efficaci nelle agenzie turistiche e nelle aziende. C\u2019\u00e8, invece, decisamente meno spazio per gli interpreti e traduttori, ma tra questi studenti ci potranno essere i nuovi insegnanti di cui si comincia ad avere bisogno. Per i corsi di seconda lingua nelle altre universit\u00e0, le motivazioni della scelta sono varie: provenienti da diversi corsi di Laurea, \u00e8 richiesto loro un esame di seconda lingua straniera; altri vogliono proseguire gli studi in Italia (design e architettura); altri ancora sono curiosi, amano la moda e la cucina italiane. Ci sono, inoltre, alcune aziende italiane che considerano la conoscenza della nostra lingua come titolo preferenziale per alcune posizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali strategie mette in atto per avvicinare gli studenti vietnamiti a temi della cultura italiana difficilmente spiegabili in un\u2019ottica interculturale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alle ore di insegnamento linguistico, sono titolare dei corsi di Storia della Letteratura Italiana, di Geostoria, di Civilt\u00e0, e da quest\u2019anno anche di Storia dell\u2019arte italiana. Credo sia facile immaginare che alcuni concetti di base legati all\u2019organizzazione sociale e politica, storica, filosofica e religiosa non possono darsi per scontati, anche se la platea \u00e8 composta di giovani universitari, globalizzati dalla rete. C\u2019\u00e8 spesso bisogno di una semplificazione, che non sempre risulta efficace: \u00e8 necessario trovare, per quanto possibile, un \u2018correlativo\u2019 vietnamita. La maggior parte dei miei studenti, per fortuna, ha una buona competenza linguistica in inglese, quindi alcuni contenuti sono gi\u00e0 parzialmente familiari, anche se in modo non consapevole. Per superare il problema, parto da similitudini, anche molto generali, tra i due Paesi, per poi introdurre la differenza, quando possibile. Mi aiuto molto con esempi che traggo dalla letteratura vietnamita o da film e, dopo anni che sono qui, dall\u2019osservazione e dal confronto con i locali. Sentirsi vicini nell\u2019esperienza umana \u00e8 il punto di partenza che sembra funzionare sempre. Che \u00e8 poi anche l\u2019approccio utilizzato nelle proposte culturali da parte dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia: unire al contenuto italiano un intervento di esperti locali, un parallelismo con la realt\u00e0 del posto, per suscitare maggiore curiosit\u00e0 e facilitare la comprensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tornare alla didattica e fare un esempio, durante il corso di Storia della Letteratura, obbligatorio per tutti gli studenti, inserisco ogni anno un nuovo progetto, ritagliandolo su bisogni, interessi e potenzialit\u00e0 che individuo nelle singole classi. Nel 2019, ho proposto la lettura integrale ad alta voce di \u201cMarcovaldo\u201d di Italo Calvino. Non si tratta di un testo semplice per lessico e sintassi, soprattutto per apprendenti che hanno un livello B2. Ma, prima della pandemia, il Vietnam era in pieno boom economico da qualche anno, e molti si spostavano dai villaggi rurali alla periferia di Hanoi per lavorare in fabbrica. E vivevano in condizioni non molto diverse da quelle di Marcovaldo. Partendo dal racconto di quanto succedeva intorno a loro, ho potuto coinvolgere gli studenti nella lettura, anche con l\u2019ausilio delle registrazioni di Marco Paolini e alla riduzione televisiva di Nanni Loi, che \u00e8 stato il mio asso nella manica. Lontano nello spazio e nel tempo, il suo Marcovaldo ha permesso la comprensione non solo del testo, ma anche di concetti storici e economici. Ogni studente ha poi realizzato la sua riscrittura, traduzione in vietnamita, adattamento, illustrazione, fumetto sul racconto preferito. E un gruppo ha anche sottotitolato una puntata dello sceneggiato per permetterne la comprensione alle matricole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali progetti hanno coinvolto, nello specifico, la figura di Dante, nel Settecentenario dalla morte?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2021 \u00e8 stato un anno denso di impegni e di iniziative, malgrado le restrizioni dovute al Covid19, e quasi completamente dedicato alle celebrazioni dantesche in collaborazione con istituzioni locali ed estere. Abbiamo aperto il 25 marzo, Danted\u00ec, con l\u2019istallazione multimediale Inferno V a Casa Italia, ideata dalla MTM Project e proposta dal Ministero degli Affari Esteri: i testi sono stati tradotti in lingua vietnamita per permetterne una pi\u00f9 agevole fruizione al pubblico locale. Ho potuto, tra l\u2019altro, svolgere in loco una lezione per i miei studenti e per quelli di lingua italiana dei corsi di Uni-Italia. Dal mese di aprile, gli studenti dei Dipartimenti di Italiano della Universit\u00e0 di Hanoi e Malaya di Kuala Lumpur, guidati dalla collega Tamara Boscia, hanno lavorato insieme sul tema \u201cDante, l\u2019amore e i poeti malesi e vietnamiti\u201d. Il progetto prevedeva la raccolta e produzione di materiali in un blog, e si \u00e8 concluso, durante la XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, con un evento in diretta Zoom in cui Dante, l\u2019italiano, i ragazzi e le loro lingue sono stati protagonisti. A giugno, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, l\u2019emittente radiofonica nazionale VOV (Voice of Vietnam) ha dedicato uno spazio speciale a Dante Alighieri all\u2019interno di un programma settimanale sulla poesia. Dopo l\u2019introduzione dell\u2019Ambasciatore Alessandro e i contributi di esperti italiani e locali, il personale dell\u2019Ambasciata ha letto alcuni versi dall\u2019Inferno in lingua vietnamita. Il programma, registrato, \u00e8 stato replicato ed \u00e8 ancora disponibile. L\u2019Ambasciata d\u2019Italia ha promosso la ristampa dell\u2019Inferno di Dante, nella traduzione di Nguyen Van Hoan, arricchita dall\u2019introduzione dell\u2019Ambasciatore Alessandro e dagli articoli di studiosi locali. Il volume \u00e8 stato presentato in presenza e in diretta Facebook durante la XXI SLIM, assieme ai contributi di studiosi italiani e locali pubblicati nel numero di ottobre 2021 della rivista \u201cLiterary Studies\u201d, durante un evento organizzato con l\u2019Institute of Literature e la Social Sciences Publishing House (entrambe parte della VASS \u2013 Vietnam Academy of Social Sciences). Il Dipartimento di Italiano dell\u2019Universit\u00e0 di Hanoi ha organizzato un workshop tra insegnanti vietnamiti su Dante. I lavori confluiranno in una pubblicazione divulgativa in vietnamita a uso degli studenti universitari sponsorizzata dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia. Per concludere, durante l\u2019incontro \u201cDante in 3\u2032\u201d la comunit\u00e0 italiana e italofona ha contribuito alla celebrazione del Poeta condividendo ricordi di scuola, produzioni artistiche originali ispirate alle sue opere, videoclip, pubblicit\u00e0, letture di sonetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre al coordinamento con l\u2019Ambasciata, quali sono gli altri enti con cui collabora alla diffusione della lingua e della cultura italiana?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, la prima e pi\u00f9 continua collaborazione \u00e8 quella con tutte le universit\u00e0 e scuole che hanno attivato un corso di lingua o cultura italiana ad Hanoi e in Vietnam: partecipo a eventi e ad attivit\u00e0 culturali, consiglio materiali didattici e coordino i progetti di aggiornamento in rete. Per assiduit\u00e0 e impegno viene poi certamente la collaborazione con Eunic (European Union National Institutes for Culture) Vietnam: il cluster \u00e8 molto attivo, e si riunisce almeno una volta al mese, proponendo progetti interessanti e sempre diversi, alcuni dei quali finanziati nell\u2019ambito di Eunic Houses of Culture, gi\u00e0 Eunic Global.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni anno partecipo attivamente all\u2019organizzazione e alla realizzazione degli eventi ricorrenti (La Giornata delle Lingue Europee, Le Giornate delle Letterature Europee, Il Festival del Documentario Vietnamita ed Europeo), ma anche progetti di pi\u00f9 ampio respiro e durata. Far\u00f2 qui due esempi diversi per contenuto e destinatari. Il primo progetto, bandito dal cluster locale nel 2018, era intitolato \u201cEuropean Characters in Vietnam \u2013 Contest\u201d, un concorso a premi di disegno individuale e in gruppo per ragazzi sui personaggi della letteratura europea tradotta in Vietnam. Dopo aver scelto il personaggio italiano, Medardo, il \u201cVisconte Dimezzato\u201d di Italo Calvino, ho tenuto due lezioni di introduzione a studenti dagli 11 ai 16 anni. Ho quindi partecipato alla selezione dei disegni finalisti tra i 1570 pervenutici, dedicati ai 9 personaggi proposti da Paesi aderenti. Il progetto si \u00e8 concluso con l\u2019inaugurazione della mostra, ospitata in successione dagli Istituti di cultura francese e tedesco e con la premiazione dei 3 vincitori. L\u2019entusiasmo, la partecipazione e anche lo spazio dato dalla stampa all\u2019evento sono stati positivamente inaspettati. Il secondo progetto, selezionato e finanziato da Eunic Global 2019, \u201cTraning for Vietnamese translators of Social Sciences and Humanities\u201d mirava alla formazione di traduttori specializzati nelle scienze sociali. La preparazione dei lavori \u00e8 stata impegnativa: ero l\u2019unica non vietnamita nel gruppo e ho dovuto, tra l\u2019altro, selezionare i materiali da tradurre per le esercitazioni, invitare l\u2019esperto italiano, rivedere le bozze del prodotto finale, un glossario di base dei termini pi\u00f9 frequenti della psicologia in 5 lingue. Anche in questo caso, l\u2019esperienza \u00e8 stata positiva e mi ha permesso di conoscere i diversi attori della filiera dell\u2019editoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altra collaborazione significativa \u00e8 quella con le case editrici locali. Sono in contatto diretto con i principali editori che pubblicano opere italiane tradotte e partecipano ai bandi annuali per i finanziamenti e premi del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero della Cultura. Segnalo loro gli articoli pi\u00f9 interessanti di New Italian Books, i vincitori dei premi letterari, rispondo ai loro quesiti. Ho organizzato le presentazioni di libri italiani tradotti in vietnamita a Casa Italia e sono stata ospite delle case editrici in eventi pubblici, tra cui ricordo, per esempio, alla Fiera del Libro 2019 o alla giornata dedicata a Gianni Rodari presso la sede della Kim Dong Edizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che impatto ha avuto la pandemia sulla didattica in un Paese fortemente tecnologizzato come il Vietnam?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista tecnico, non abbiamo avuto problemi: Internet veloce \u00e8 funzionante nella maggior parte del paese, e in generale la copertura \u00e8 buona. C\u2019\u00e8 stato un primo momento di smarrimento nel febbraio 2020, per cui l\u2019attivit\u00e0 didattica \u00e8 stata interrotta ufficialmente per 2 settimane (ma su richiesta, mi \u00e8 stata concessa l\u2019autorizzazione ad aprire la mia aula virtuale); per marzo, tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado si sono attrezzate con piattaforme proprie o abbonamenti a Gclass, Teams e Zoom. Abbiamo quindi proceduto con le lezioni online e all\u2019universit\u00e0 non sono emersi problemi particolari, vista la diffusione di smartphone e laptop.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la ricaduta e gli effetti della didattica a distanza sugli studenti, vorrei precisare che in Vietnam stiamo vivendo ora il periodo pi\u00f9 lungo di allontanamento dalle classi: nel 2020, infatti, abbiamo avuto una prima sospensione da febbraio ad aprile, per poi tornare in presenza, con brevissimi periodi online, fino ad aprile 2021; da allora siamo in DAD e la riapertura non \u00e8 prevedibile, ma si pensa non sar\u00e0 prima del prossimo gennaio. Anche qui, sono penalizzati gli studenti meno abbienti, gli alunni delle scuole elementari e medie, e per noi, le matricole: il periodo di esplorazione e di orientamento, la creazione di nuove relazioni interpersonali con compagni e docenti \u00e8 per loro totalmente saltato. Alcuni studenti hanno seri problemi economici, molti avevano lavori part-time che hanno perso, altri sono in crisi perch\u00e9 lo sbocco lavorativo nel turismo che vedevano raggiungibile \u00e8 per lo meno rimandato. Altri ancora, i meno motivati, non controllano l\u2019attenzione e hanno difficolt\u00e0 crescenti. Di contro, i fuori sede, che di solito vengono da paesi non lontani, ma rurali e mal collegati con Hanoi, si dicono molto contenti di essere a casa. Si prosegue comunque con l\u2019attivit\u00e0 consueta, rispettando le scadenze, attuando le programmazioni, effettuando le prove scritte e orali online, con le stesse criticit\u00e0 riscontrate in tutto il mondo e con studenti sempre pi\u00f9 stanchi e meno concentrati. Anche in Vietnam molti insegnanti non avevano mai avuto prima esperienza di corsi online, neppure come fruitori, e quindi ci sono state, come ovunque, difficolt\u00e0 iniziali. Ma per l\u2019insegnamento dell\u2019italiano in particolare \u00e8 stato possibile modificare tempestivamente i contenuti dei corsi di aggiornamento gi\u00e0 programmati e finanziati dal MAECI, svolti dai docenti di UniPisa, UniStraPg e Ca\u2019 Foscari, che sono diventati dei veri tutorial per la DAD.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La didattica online ha per\u00f2 favorito la fruizione di corsi di lingua italiana da parte di persone che non abitano nei centri urbani, che non possono spostarsi da casa per motivi di salute e\/o per impegni familiari. La possibilit\u00e0 di registrazione della lezione e di studio asincrono sono particolarmente gradite al pubblico adulto: ad esempio, \u00e8 appena iniziato un corso di lingua Italiana per funzionari della Polizia Vietnamita, a cura di Uni-Italia Vietnam. L\u2019esperienza acquisita nella gestione delle tecnologie e dei diversi tempi didattici, i materiali prodotti, l\u2019abitudine alla DAD saranno, quindi, una risorsa per continuare, anche al rientro in presenza, a diffondere lingua e cultura italiana online, soddisfacendo le richieste di gruppi limitati nel numero, interessati, per esempio, ad acquisire particolari competenze nei linguaggi settoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervista alla Lettrice Maria Benimeo sul portale &#8220;Italiana&#8221; ********* Per il ciclo di interviste alle Lettrici e ai Lettori della nuova rubrica \u201cLettori per l\u2019italiano\u201d di italiana, diamo la parola a Maria Benimeo. 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